Promuoversi sul web: Turismo, Siti e Social Networks.
Posted on | August 13, 2010 | 1 Comment
Ormai e’ piu’ di un anno che mi occupo di promozione turistica online con alcuni progetti che si sono rivelati piuttosto validi e che hanno portato a risultati che sono andati oltre ogni aspettativa ( tra i molti la campagna di comunicazione “Voglio Vivere Cosi’ ” della Regione Toscana e il portale www.turismo.intoscana.it).
Ho incontrato albergatori, ristoratori, proprietari di agriturismi e B&B, gestori di stabilimenti balneari ed organizzatori di eventi e quasi sempre mi e’ stata chiesta una mano nel progettare un sito, elaborare una strategia sui social network, valutare il lavoro di una web agency.
L’unico impegno che ho pero’ potuto prendere e’ stato quello di pubblicare qualche riflessione generale sul tema che possa aiutare a costruire al meglio una presenza sul web e quindi eccoci qua. Non e’ la ricetta magica, ma credo possa essere utile.
Andiamo al sodo:
1) tenete sul web un solo ed unico sito. Tutti i punti di ingresso al web (pubblicità’, banner, keyword advertising, pagine su altri portali…) alla fine devono convergere sul solo ed unico sito della vostra azienda
2) quando fate pubblicità niente di generico; promuovete prodotti, servizi, temi specifici e la relativa pubblicità (banner, link…) non deve mai puntare alla homepage page del vostro sito ma alle pagine specifiche del servizio che state reclamizzando
3) le persone sul web non leggono. Meglio quindi parlare per immagini e per emozioni; in un secondo momento anche le parole ma prima di tutto belle, bellissime fotografie che devono occupare almeno la meta’ delle pagine di ingresso al sito
4) attivate un servizio di statistiche indipendente, tipo Google Analytics, e dedicate un poco di tempo per verificare se il vostro sito funziona.
Ok calcolare gli accessi, ma e’ molto più importante verificare se gli utenti navigano il sito oppure se lo abbandonano subito.
Tenete d’occhio il numero di pagine viste ed il tempo di permanenza medio di ogni visitatore. Sono buoni valori 4-5 pagine viste per ogni visitatore e almeno 3 minuti di permanenza media. Occhio anche alla frequenza di rimbalzo che indica se i visitatori che arrivano sul vostro sito lo navigano o se invece scappano appena arrivati; un buon valore e’ minore del 40-50% ovvero almeno la meta’ delle persone che arrivano sul sito lo guardano.
5) verificate le referenze della società a cui darete l’incarico di svilupparvi il sito.
Questo vale soprattutto se avete intenzione di lavorare anche sui social network; purtroppo il settore in questo momento e’ poco conosciuto e pieno di venditori di fumo e visto che sul web tutto resta e niente si cancella, scegliete bene le persone alle quali metterete in mano la reputazione della vostra azienda.
NB: Referenze vuole dire aver gia’ realizzato e messo in linea molti lavori e non “star lavorando su…”.
6) se avete intenzione di “essere sui social network”, Facebook per primo, ricordatevi che nessuno può sostituirvi, perché solo voi ed i vostri clienti potete raccontare e conversare con entusiasmo della vostra struttura.
7) su Facebook, sui blog, su Twitter la parola d’ordine e’ CONVERSAZIONE. Nessuna pubblicità, nessuna polemica, nessun messaggio ambiguo. Il mondo dei social nasce per conversare e questo e’ l’ unico modo di esserci.
Una pagina con una descrizione promozionale e qualche foto non serve assolutamente a niente.
Una pillola ogni giorno ( una ricetta, il tempo, una vostra iniziativa, un saluto ai clienti, qualche parola su un evento della vostra zona… ) , i commenti dei vostri clienti e le loro esperienze vi promuoveranno invece con forza e con risultati.
8 )invitate i vostri clienti a parlare di voi ed a raccontare la loro vacanza. Chiedete agli ospiti di pubblicare le loro foto sulle vostre e sulle loro pagine; questo genererà a cascata un passaparola di fiducia verso i loro amici che da soli verrano a cercarvi.
9) a proposito dei commenti sulla vostra struttura:
- leggete i commenti sulla vostra struttura. Possono aiutavi a migliorare laddove i clienti siano insoddisfatti e possono mostrarvi punti di forza da promuovere che magari nemmeno sospettavate
- rispondete alle recensioni negative cercando di non nascondere niente ma anzi mostrandovi disponibili e segnalando laddove abbiate provveduto
- rispondete e meglio ancora conversate: niente toni polemici e niente poemi. Le persone leggono poco e si stufano subito. Quindi un linguaggio semplice, diretto, non noioso e per niente formale
- se i vostri clienti sono soddisfatti, invitateli scrivere su di voi ed a raccontare con entusiasmo la loro vacanza
10) infine ricordate che non siete il centro dell’universo ma non siete nemmeno soli: promuovete le vostre offerte legandole al territorio, agli eventi, ai prodotti tipici, alle attività sportive.
Il turista e’ ormai abituato a navigare su Internet, a valutare e a confrontare.
La sola e triste offerta del paghi 2 e dormi 3 non e’ più interessante per nessuno.
E dunque buon lavoro a tutti!
Tags: promozione > pubblicità > sito web > social network > turismo
Consigli (e commenti) per i viaggiatori
Posted on | July 29, 2010 | No Comments
Questa volta tocca a me; settimana al mare con moglie e bimbo.
Nemmeno a dirlo: apro Google e digito “vacanza mare bambini”. Mi colpiscono la quantità’ impressionante di offerte e servizi dell’area romagnola, ma siccome voglio restare in Toscana restringo la ricerca e trovo qualche struttura in zona che sembra interessante.
Manca piu’ solo una cosa: vedere come ne parla chi c’e già’ stato! E quindi sotto con commenti e recensioni; tripadvisor, trivago, Venere.com e booking.com.
Alla fine ho scelto “La Buca del gatto” a Cecina e sinceramente mi sto trovando molto bene, ma da questa scelta ne e’ venuta fuori una riflessione sui commenti dei clienti e sul doppio punto di vista da cui vanno letti: quello del cliente e quello dell’albergatore.
E dunque se siete un turista ricordatevi che:
- e’ difficile che un italiano scriva per ringraziare o semplicemente per dire che si e’ trovato bene. Molto più’ spesso scriviamo per criticare e polemizzare. Questo vuole dire che 5 commenti positivi valgono molto di piu’ di altrettanti negativi;
- mettetevi nei panni di chi ha scritto il commento: un villaggio fantastico per una famiglia potrebbe essere la noia mortale per un gruppo di giovani in cerca di avventure. Individuate tra i commenti quelli scritti da chi e’ come voi;
- leggete, se potete, i commenti degli stranieri: inglesi, tedeschi e americani sono intanto abituati da anni a raccontare in rete le proprie esperienze ma soprattutto, a differenza di noi italiani, sono capaci di dedicare tempo per recensire un posto in cui si sono trovati bene
- occhio alle date: il tempo passa, le cose cambiano mentre i commenti restano e pure invecchiano. Cercate sempre di valutare opinioni recenti;
- leggete sempre bene anche le risposte degli albergatori. Chi dedica tempo a rispondere ai clienti poi ne dedicherà’ anche a migliorarsi.
E se invece siete il proprietario di una struttura turistica ci sentiamo tra un paio di giorni per un vademecum che spero possa esservi utile.
Buone vacanze a tutti!
Tags: Commenti > recensioni > vacanze
Per chi è convinto di sapere tutto…
Posted on | July 10, 2010 | No Comments
L’altra vita
Posted on | June 8, 2010 | No Comments
Tutti noi abbiamo una vita digitale; che ci piaccia oppure no una nostra foto fatta con gli amici durante una gita al mare esiste e chi l’ha fatta l’ha già sicuramente mandata per email a qualche altro suo conoscente.
Bene, questo “io digitale”, ha una sua vita, passa di mano in mano, finisce magari su facebook o su youtube per la gioia di tutti e questo accade indipendentemente da me e dal fatto che io sia d’accordo o meno.
Io sono a Firenze ed il mio alter ego digitale, la foto, magari viene vista da un australiano che semplicemente ha cercato su Google “amici al mare”.
E’ impossibile anche solo provare ad immaginare quanti nostri “alte ego” digitali abbiamo in questo momento in rete. Ogni singola traccia che abbiamo lasciato in rete o che qualcun’altro ha messo in rete per noi, vive di vita propria senza i limiti di spazio e di tempo che sono invece tipici della mondo reale.
Ho provato a pensare a ritroso sul “quando” tutto questo inizia.
Bhè, molto prima di quanto possiamo immaginare, quando ancora nemmeno stiamo a pensare alla rete, alle foto, agli amici. Forse quando ancora semplicemente nemmeno possiamo pensare.
Ci chiamano ancora “fagiolino”, misuriamo pochi centimetri, siamo nel grembo materno e dopo 2 mesi da quando è iniziata la vita, inizia la nostra vita digitale; il dottore clicca su un pulsante, consegna l’ecografia -la nostra prima foto- ed ecco che con grande entusiasmo i genitori condividono con i nonni e gli amici la nostra prima impronta digitale.
Da questo momento in poi io crescerò in un mondo fisico e la mia ecografia seguirà un percorso autonomo ed indipendente che la porterà chissà dove attraverso email, social network, pennine usb, browser, computer e telefonini.
E la stessa cosa accadrà il giorno della nascita: appena uscito dalla sala parto ecco lo scatto del nonno ed i click con il telefonino fatte dai cugini. Ad ogni “clic” fatto nella vita reale, corrisponde una vita digitale che nasce, viagga e cresce per arrivare chissà dove.
Mammi mia che fatica! E pensare che sono al mondo da appena 2 ore…
Tags: digitale > grande fratello > memoria > social network > ugc > vita
Fuorilegge per un libro. Anzi, per un “e-libro”
Posted on | June 1, 2010 | No Comments
Continua la mia avventura con gli eBook, i libri digitali.
Superato lo scoglio fisico ed acquistato il lettore di eBook a Miami tramite un amico perchè non volevo accontentarmi delle solite obsolescenze tecnologiche che ci “rivogano” in Italia, mi sono buttato sui libri.
Naviga, clicca e cerca trovo finalmente un quotidiano in italiano: La Stampa. Non ci penso due volte e, visto che è l’unico disponibile, faccio l’abbonamento. Come per magia ogni mattina alle 7 il giornale arriva sul mio eBook (qua sotto la foto).

Ma, aperta una porta, è mia abitudine entrare a gamba tesa e così non accontentandomi di un quotidiano proseguo cercando libri digitali di ogni tema: storia, cucina, magazine, classici.
Veramente triste ad oggi il panorama italiano; poco o niente. Qualche classico, qualche manuale e niente di più.
Ma io non demordo ed allora chissenefrega della lingua italiana, passiamo all’inglese.
E qui si apre non una porta ma un mondo: romanzi, quotidiani americani ed inglesi, saggi, magazine, riviste di ogni genere e tipo.
Da Amazon a Barnes&Noble le possibilità iniziano ad essere interessanti con centiaia di titoli a disposizione tra cui scegliere.
Mi armo di carta di credito ed inizio lo shopping di libri digitali (in lingua inglese) felice come un ragazzino in un negozio di caramelle.
Ma insieme alle caramelle arriva il mal di pancia: nonstante tutto il digitale ed il globale che sta intorno a noi (come recita un famoso spot), non posso acquistare niente perchè, cito letteralmente, ”i servizi sono riservati esclusivamente a cittadini americani e canadesi”.
Provo a bleffare inserendo nome finto, ZIP code (sarebbe il CAP) di qualche stato americano, cerco nomi di vie e paesi americani, mi invento una identità americana che non ho, ma ogni volta il responso è sempre lo stesso: il controllo incrociato tra i dati inseriti e quelli presenti sulla mia carta di credito mi smascherano.
Non mi resto che una sola cosa da fare: cercare in rete qualcuno che mi venda una carta di credito americana clonata.
Ho varcato il limite… per amor di lettura!!!
Tags: digitale > eBook > ecommerce > fuorilegge > giornale > libreria > media
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