Sono solo un Pesce nella Rete!

Il Blog di Federico Picardi

Idee per un buon web

Posted on | February 29, 2008 | Comments Off

Qualche tempo fa, parlando con amici che lavorano nel settore museale, abbiamo affrontato il tema di come rendere interessante e ben fruibile il sito web di un museo.
Quella che ne è emersa è stata una serie di valutazioni più generali che possono essere applicate ad ogni contesto e ad ogni sito.

Non esiste un manuale sul “costruire un buon sito”, ed utilizzo volutamente il termine “buono” invece di “bello”, ma possiamo comunque fare una serie di considerazioni ad alto livello che derivano dalle caratteristiche del mondo internet e che forniscono alcuni interessanti spunti di riflessione.

Innanzitutto il target, il bacino di utenza, a chi ci vogliamo rivolgere.
Internet è oggi composto da circa 900 milioni di navigatori differenti per razza, cultura ed interessi che nel 70% dei casi raggiungono un sito non perchè ne hanno digitato l’indirizzo ma perché ci sono arrivati da un altro sito o più semplicemente dai motori di ricerca.

Dunque la prima considerazione è:
vogliamo che il nostro sito si rivolga agli addetti ai lavori, alla ns cerchia di simpatizzanti o mecenati (sia esso un contesto politico, economico, culturale, di pensiero…), oppure vogliamo aprirci ad un mondo che è composto da centinaia di milioni di potenziali utenti differenti per cultura, razza ed idee ?
Può essere l’uno o l’altro, l’importante è che se ne abbia la consapevolezza e sia ben chiaro a chi ci rivolgiamo.

La seconda considerazione è conseguenza della prima.
Una volta che un utente è arrivato sul nostro sito dobbiamo dargli un buon motivo per rimanerci e fermo restando la qualità e l’aggiornamento dei contenuti, non c’è miglior incentivo che offrirgli una navigazione semplice e diretta.
Quindi coerenza e funzionalità nei menù di navigazione, semplicità nella composizione delle pagine.
Normalmente il 60-70% dei navigatori legge un testo solo dopo aver visto le immagini e solo se trova gradevole la composizione di testi-sfondi-immagini-colori.
Leggere sul web è molto più faticoso che leggere un giornale ed un mix di caratteri piccoli, verdi magari su sfondo giallo non è un buon incentivo a continuare la lettura.
Sempre per questo motivo testi brevi, coincisi ed assolutamente no ai muri di parole.

Ad esempio questo stesso articolo è “tollerabile” solo per l’accortezza avuta nell’utilizzo di “grassetti”, interlinee e caratteri e perché presuppone che il lettore abbia un qualche interesse sull’argomento.

Poi abbiamo la home page, la vetrina del nostro mondo.
Deve trasmettere in maniera chiara e semplice, esplicita ed inconscia cosa contiene il sito, quali vantaggi un utente può ricavarne dalla sua consultazione e perché visitare questo e non un altro sito.

Facendo un esempio ha poco senso una home page nella quale troneggia un: “Benvenuti nel sito del Museo Rossini di Perpoli”.
E’ molto più comprensibile un “Il museo di storia rinascimentale della città di Perpoli” (ammesso che esista un museo a Perpoli).
Semplicemente perché il 70% degli utenti che arriva sul sito probabilmente non conosce né Perpoli né Rossini, ma sicuramente può immaginare cosa sia un Museo di Storia Rinascimentale.
Mentre quel 30% che ha digitato direttamente l’indirizzo già lo conosce e già ne è interessato a prescindere da ciò che scriviamo in home page.

Dunque in home, tutto il buono che c’è sul sito: informazioni, notizie e visto che il navigatore è sempre più esigente, servizi, servizi ed ancora servizi.

Poi coerenza con gli standard in uso su internet;
nessuno può imporre i propri standard ed il proprio pensiero ai milioni di navigatori che già popolano la Rete.
L’utente medio internet è esigente, libero di pensare ma soprattutto libero di andarsene dal nostro sito se non lo trova interessante o più semplicemente piacevole.

Ed ultimo ma non ultimo, quelli che sono i grandi valori della Rete: la globalità, la condivisione, la partecipazione.

E poi ancora competenza tecnica, visibilità sui motori di ricerca, scambio di link, passaparola, interattività per gli utenti.
Ma qui si apre un mondo e questo articolo è già troppo lungo per essere online… :-)

Alla prossima.

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