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Il Blog di Federico Picardi

Amore, bugie, incontri e videochat

Posted on | March 9, 2008 | Comments Off

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Quanto, come e su quali argomenti mentono i milioni di cuori solitari che ogni giorno cercano sul web la propria anima gemella. O solo un’avventura per cybersingle

Sono circa 4 milioni gli italiani che frequentano le chat alla ricerca di incontri più o meno romantici.
Ma quanto sono affidabili e verosimili le informazioni che troviamo sui profili dei chattatori?

Sul web le persona barano spudoratamente. Mentono sull’aspetto, sulla professione, sullo stato civile. Ci sono addirittura siti che raccolgono le lamentele di chi è rimasto fregato da un incontro inaspettato.
E se nel corteggiamento vis a vis, è normale raccontare qualche balla, il web offre opportunità uniche: il 20% dei navigatori ammette di mentire spudoratamente e se estendiamo il concetto ad un aggiustare la verità , la percentuale sale al 90%. Cioè tutti.

Gli uomini mentono sulla posizione sociale, sul lavoro, sul reddito, sull’altezza e sullo stato civile (tutti nubili!!!) mentre le donne ritoccano maggiormente l’aspetto fisico; un poco più alte, un poco più magre, qualche anno di meno e qualche misura di reggiseno in più.
Ma perché tante bugie?
Probabilmente perché la comunicazione online è disibinitoria per sua stessa natura, non ha regole o freni sociali e porta gli utenti ad esprimere la prima cosa che gli passa in mente e che probabilmente rappresenta un desiderata, un vorrei.
Mancano poi tutta la parte emotiva, le espressioni del viso, il linguaggio del corpo, il tono della voce ed i modi.
Poi ci sono invece considerazioni molto più pratiche: un uomo che guadagna bene ottiene più relazioni di un uomo che ha uno stipendio basso.
Così come pure una ostentata taglia 42 con 3a di reggiseno di 25 anni interessa molto di più di una 40enne, taglia 50.
Nessuna me ne voglia. Sto solo citando dati statistici :- )

Ma allora se tutti mentono perché i siti di chat e di incontri online spopolano? E perché gli stessi siti si vantano dell’incredibile numero di iscritti e dei feedback positivi che hanno dai loro iscritti.
Semplice, per la legge dei grandi numeri.
Una volta iscritto, compilato il proprio profilo (che è sempre più simile ad un colloquio con uno psicologo) e spiegato come è la persona che stiamo cercando, il sistema di matching risponde proponendo centinaia di nominativi di persone che non solo rappresentano il nostro ideale, ma per le quali noi con il nostro profilo rappresentiamo la loro metàà ideale.
E siccome gli iscritti sono decine di milioni, ecco apparire quattro-cinque-seicento potenziali anime gemelle con le quali iniziare a chattare giorno dopo giorno fino al fatidico “ci incontriamo”?
Decine di chat al giorno con persone differenti, parlando, ops pardon, mentendo sulle più diverse cose.
E tutti, uomini e donne indistintamente, ci sentiamo gratificati dal sapere che ci sono così tante persone che sono interessate a noi e che ognuno di noi ha così tanti potenziali incontri a disposizione.
In pratica una follia.

Girando in rete per approfondire l’argomento, grazie anche a questa domenica piovosa che stimola la navigazione, ho trovato pure un Decalogo per i cybersingle, un Esperto di relazioni che vi preparerà un profilo irresistibile da inserire in rete (guarda caso a pagamento), un paio di siti We hate matching site (noi odiamo i siti di incontri) ed ovviamente la solita sfilza di siti dove, inutile a dirsi, la ragazza giusta la si trova sempre.
Basta pagare!

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