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Il Blog di Federico Picardi

Un voto online non è sempre uguale

Posted on | October 3, 2008 | Comments Off

Entriamo subito nel vivo di un concorso, e vediamo quali e quanti sono i sistemi che permettono di organizzare  votazioni, sondaggi e concorsi online considerando che alla fine quello che conta sono i risultati.

L’utente entra su un sito, vede un sondaggio o un concorso, clicca su un pulsante e vota.
Ma in quella frazione millesimale di secondo che dura il clic accadono molte cose che, a seconda di come sono state gestite, possono anche influire sul risultato finale.

Vediamo quali sono i casi possibili:
1) La votazione certa, sicura e soprattutto UNICA (ovvero un utente vota una sola volta) si può avere solo ed esclusivamente se legata ad un processo di registrazione dell’utente tramite il quale il sistema che gestisce la votazione effettua un controllo sul fatto che l’utente abbia già votato o meno.
Quindi è l’account che fa da garante.
Abitualmente si utilizza questo metodo se contemporaneamente:
- il concorso prevede l’assegnazione di un premio
- la scelta del vincitore è fatta solo ed esclusivamente con le votazioni degli utenti e senza una giuria.
Lo svantaggio è che in questa modalità si riduce il numero dei votanti perché gli stessi vengono obbligati a registrarsi.

2) Ogni altro sistema di voto che non prevede una registrazione presenta delle lacune che indico perché a seconda della tipologia del concorso possono anche essere indifferenti, trascurate e magari vantaggiose.

  a) blocco del voto sulla base dell’identificazione del browser:
l’utente non deve registrarsi, può votare con un semplice clic, ma svuotando la cache e cancellando i cookies del browser può nuovamente votare.
Sui grandi numeri questo non è un problema ma lo diventa però nel caso di utenti esperti che installino sul proprio PC un software che effettua l’operazione centinaia di volte al minuto falsando ovviamente il risultato finale.
Paradossalmente in molte testate web i sondaggi si fanno volutamente in questo modo perché così si aumentano gli accessi al sito: ogni voto = un clic = un accesso.

  b) blocco dell’IP dal votante:
Come sopra l’utente vota senza doversi registrare.
Il problema sorge perché dal punto di vista tecnico il sistema di validazione e blocco identifica come utente la connessione ad internet alla quale il votante è collegato e quindi nel caso di aziende, enti o anche singole abitazioni, ESSENDO LA CONNESSIONE LA MEDESIMA (o quasi) PER TUTTI I DIPENDENTI, una volta che il primo utente ha votato, tutti gli altri della stessa azienda non possono più votare.
Personalmente questa è la soluzione che ritengo peggiore per una NON democrazia, per la scarsa qualità dei risultati e poi perchè gli organizzatori del concorso devono poi gestire le email di tutti quelli che non riescono a votare.

In entrambe le ipotesi del punto 2 il vincitore non può essere decretato (soprattutto se c’è di mezzo un premio) sulla base dei voti ricevuti sul web ma usulmente si indica una giuria che tiene conto anche del voto sul sito.

Quante cose accadono in un clic

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