Sono solo un Pesce nella Rete!

Il Blog di Federico Picardi

Liberi di scopiazzare

Posted on | October 8, 2008 | Comments Off

Molti di noi scrivono su internet, blog, forum, commenti, sondaggi e molti di noi pure copiano da internet :-)
Vediamo quando questo è lecito facendo una breve panoramica su alcune licenze comunemente in uso.

OPEN SOURCE (per software)
La licenza open source (sorgente aperto) è una licenza concessa da un detentore di diritti di autore che permette non solo di usare e copiare un determinato software, ma anche di modificare, ampliare, elaborare e perfino vendere il software stesso e le sue evoluzioni.
E tutto questo senza alcun vincolo economico verso gli autori originari.
L’unica raccomandazione che viene fatta è la produzione di una documentazione dettagliata e comprensibile che permetta agli altri utilizzatori e sviluppatori di poter proseguire con le stesse modalità.

COPYLEFT
Tratto da  Wikipedia
L’espressione inglese copyleft, gioco di parole su copyright, individua un modello alternativo di gestione dei diritti d’autore basato su un sistema di licenze attraverso le quali l’autore (in quanto detentore originario dei diritti sull’opera) indica ai fruitori dell’opera che essa può essere utilizzata, diffusa e spesso anche modificata liberamente, pur nel rispetto di alcune condizioni essenziali.
Nella versione pura e originaria del copyleft (cioè quella riferita all’ambito informatico) la condizione principale obbliga i fruitori dell’opera a rilasciare eventuali modifiche apportate all’opera a loro volta sotto lo stesso regime giuridico (e generalmente sotto la stessa licenza).
In questo modo, il regime di copyleft e tutto l’insieme di libertà da esso derivanti sono sempre garantiti.

CREATIVE COMMONS
Dal sito www.creativecommons.it
Le Creative Commons Public Licenses (CCPL) sono delle licenze di diritto d’autore che si basano sul principio di “alcuni diritti riservati”.
Le CCPL, disponibili in 6 differenti varianti, infatti, rendono semplice, per il titolare dei diritti d’autore, segnalare in maniera chiara che la riproduzione, diffusione e circolazione della propria opera è esplicitamente permessa.
In generale comnunque i principi base che ne tracciano le linee guida sono quelli tipici del “copyleft”.

GPL GNU (utilizzata per i software)
La licenza GNU GPL, utilizzata frequentemente per la distribuzione di software,
indica che chiunque utilizzi un software coperto da questo tipo di licenza e ne accetti le condizioni d’uso, ha la possibilità di modificare il software, copiarlo e ridistribuirlo con o senza modifiche e a prescindere dal fatto che la distribuzione venga effettuata gratuitamente o a pagamento.
E’ proprio questo ultimo punto che differenzia la licenza GPL da quelle commerciali che invece spesso non prevedono una distribuzione da parte di terzi.

Inoltre  se l’utente distribuisce copie del software, deve rendere disponibile il codice sorgente a ogni acquirente, incluse tutte le modifiche eventualmente effettuate (vedi copyleft).
Nel caso invece che il software modificato non venga distribuito, non è necessario segnalare o indicare le modifiche effettuate.

FREEWARE
Il termine freeware indica un software che viene distribuito in modo gratuito con o senza codice sorgente, a totale discrezione dell’autore e senza alcun obbligo al riguardo.
Necessariamente un software a licenza freeware  deve essere concesso in uso gratuito, è liberamente duplicabile e gratuitamente ridistribuibile.
Le licenze freeware sono spesso accompagnate da un “Donate” ovvero un invito del produttore ad effettuare una donazione di pochi spiccioli per ringraziare e contribuire allo sviluppo del software gratuito.

SHAREWARE
Vengono prodotti sotto licenza shareware quei software le cui piene funzionalità, l’utilizzo oltre il periodo di prova o per scopi commerciali sono subordinati alla registrazione del prodotto presso il produttore ed al pagamento di un certo importo.

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