Daily Archives: January 7, 2009

Il mio Facebook

facebook

Quando ho incontrato Facebook la prima cosa che ho fatto è stata quella di registrarmi e vedere cosa fosse e come funzionasse. Ho utilizzato il mio solito nickname di prova “Rico Fede” ed ho inviato richieste di amicizia a destra e sinistra.
Con qualche problema: prima di tutto nell’area del profilo dovevo inserire per forza la “University”, e quelle disponibili erano tutte americane, e poi non conoscevo nessuno a cui chiedere amicizia.

Era il Febbraio 2005, il sito si chiamava www.thefacebook.com e me lo presentò un amico che frequentava Princeton.

Arriviamo al Gennaio 2009 e visto che ormai il fenomeno è scoppiato anche in Italia ci riprovo.
Mi registro questa volta con il mio nome, chiedo “amicizia” a qualche persona che conosco e nel giro di una settimana grazie alla potenza del “social” la mia lista di amici raggiunge quasi quota 100. La lista cresce ed io come al solito penso…

Ormai Facebook di social network riservato alle relazioni universitarie ha più ben poco e tutti sono amici di tutti.
Amici di vacanza, di lavoro, di zingarate, di scuola e spesso di “niente”.
Amici di niente, persone che passeggiando per strada nemmeno saluti ma che su facebook ti chiedono amicizia, amici di amici che nemmeno hai mai sentito nominare.
Uno degli aspetti che più mi ha colpito è la corsa ad avere più “amici”; ma è interessante anche la frenesia che trovo in taluni che tengono il browser sempre aperto per vedere se hanno nuove richieste di amicizia e che “devono”  far sapere a tutti dove sono e cosa fanno in un esibisionismo che alla fine è motore della partecipazione in rete.
Si, perchè un’altra grande barriera che Facebook ha letteralmente sfondato è l’instant messaging in versione “tutti contro tutti”.
E che dire dei genitori che si iscrivono solo per farsi i “cazzetti” dei figli? o di chi naviga ore ed ore solo per vedere chi sono gli amici dei suoi amici? e cercare qualcun’altro da inserire nella propria lista?
Tutti sanno, tutti vedono e tutti scrivono. Io, i miei amici e gli amici dei miei amici.

Chissà se questa frenesia prenderà anche me?

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