Sono solo un Pesce nella Rete!

Il Blog di Federico Picardi

Professioni e professori

Posted on | September 24, 2010 | Comments Off

Sto preparando in questi giorni il programma del corso in facoltà e questa mattina mi è venuto in mente un video che ho visto su Youtube, “Did you Know”, che vi consiglio di vedere ( lo inserisco a fondo pagina).
Ad un certo punto ci mostra un dato inquetante: i 10 lavori più richiesti nel 2010 nel 2004 non esistevano ancora; ergo, stiamo preparando i nostri studenti per affrontare lavori che ancora devono essere inventati.
Forse faremmo bene a darci una smossa guardando più attentamente in che direzione sta andando il mondo, invece di arroccarci sulle nostre convinzioni e difendere i nostri orticelli.
Parliamo di lavoro ed andiamo sul pratico: noi spesso ci riempiamo la bocca con paroloni altisonanti, “comunicazione digitale”, “webmarketing”, “social networking” ma come si traduce tutto questo nella vita professionale di chi oggi  si affaccia al mondo del lavoro.
Vediamo qualche esempio:

- Pubblcità: una volta era la carta stampata, la concessionaria, la visita dell’agente, la trattativa per gli spazi, le dimensioni, i prezzi aleatori.
Adesso non più; non solo sono cambiati i format, ma è cambiata anche la modalità con cui si gestisce l’advertising. Tutto online, in tempo reale, senza intermediari, in totale trasparenza di prezzi, investimenti, risultati ed in totale autogestione.
E saperlo fare bene è un lavoro: apprezzato, ricercato e ben remunerato.

- Comunicazione: la comunicazione in grand parte oggi è social. La “conversazione” è molto più importante della pubblicità semplicemente perchè ci fidiamo di più del parere di un amico che non di un cartellone promozionale incrociato per strada.
Stare sui social network a parlare, raccontare e conversare di prodotti, servizi o località per far breccia sugli utenti non è un gioco: è un lavoro ed è tutt’altro che facile.

- Reputazione: una volta c’erano le rassegne stampa. Oggi ci sono le persone, migliaia di persone, milioni di persone che fanno “buzz” (chiacchiericcio) e parlano di noi.
Poter sapere cosa dicono le persone, ad esempio di un’azienda, è fondamentale per la gestione e lo sviluppo della stessa.
Questo non si fa acquistando qualche giornale, ma andando ad analizzare le converazioni ed i trend in rete.
E questo è un lavoro.

- E’ un dato ormai assodato che nel mondo il turismo passa dal web.
E quindi per chi ha un albergo è diventato prioritario poter inserire e gestire disponibilità, prezzi, offerte e pacchetti sulle centinaia di portali di booking online. Ed anche questo è un lavoro.

- Ricerca del lavoro: ormai i portali di “job placement” si sprecano ed esserci, sia come azienda che come persona, è una necessità per tutti.
Creare e gestire profili professionali sul web è una competenza richiesta sia da chi cerca che da chi offre lavoro. Ed è a sua volta un lavoro.

- Il web ed in particolare i social network hanno linguaggi, modalità e caratteristiche proprie e del tutto differenti da quelle degli altri media.
Conoscere queste caratteristiche e saperle utilizzare per la produzione di testi, video, servizi o in generale di contenuti è un lavoro.
Come pure affiancare registi, grafici, pubblicitari, informatici e videomaker che si affacciano al mondo del web è un lavoro.

Quindi come possiamo vedere, il mondo del lavoro non è morto, è solo cambiato verso nuovi modelli e nuove opportunità tutte da inventare.
Giusto per completare potremmo infine citare i casi calmorosi di chi un lavoro o una azienda sul web se l’è creata dal niente. “Google”, “Facebook”, “Youtube” adesso sono delle big company ma qualche anno fa erano solo un’idea di qualcuno che ha provato ad inventarsi un lavoro.

Video: Did You Know?

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