Sono solo un Pesce nella Rete!

Il Blog di Federico Picardi

Bello come il Golf, triste come l’e-learning,

Posted on | April 26, 2011 | No Comments

Sono un paio di settimane che mi sto dedicando ad approfondire il mondo dell’e-learning; non come tecnologo ma come semplice docente visto che mi hanno chiesto di preparare un corso di Webmarketing focalizzato sul Golf.
Grazie alla complicità di qualche amico che mi ha gentilmente fornito gli account come studente o come docente, la prima cosa che ho fatto è stato un giro sui vari corsi che si trovano online.
Ingegneria, Psicologia, Economia, i corsi online sono tutti molto simili: dispense da scaricare e stampare e qualche autoverifica per passare alla lezione successiva.

Se questo è online…
A me sembra più l’aver mutuato sul web la metodologia della vecchia e cara “Scuola Radio Elettra”. A quei tempi le dispense arrivavano per posta, oggi sono scaricabili su un sito ma il concetto è lo stesso. E di qui a parlare di online, con tutto quello che online può significare, ce ne passa.

Molte sono le cose che mi vengono in mente per dare valore ad una lezione online:
- linkare a wikipedia ogni parola che io ritengo opportuno per fornire biografie, spiegazioni di termini ed approfondimenti;
- allegare alla slide video che ho magari già realizzato e pubblicato su altri siti e che servono a spiegare meglio i concetti o ad illustrare case history;
- rimandare a presentazioni fatte da altri e disponibili in rete sui siti in cui se ne fa sharing (sono centinaia di siti con migliaia e migliaia di presentazioni e lezioni di altissimo livello) per approfondire concetti e magari avere un confronto sul tema con qualche Guru del settore;
- includere video presi da Youtube (inerenti all’argomento) e promuovere profili professionali trovati su Linkedin;
- fare ricerche all’interno di tutti i testi del corso ed avere una sezione di FAQ;
- avere correlazioni tra le varie lezioni del corso ed anche tra più corsi;
- trovarsi in un ambiente partecipativo nel quale i docenti fanno ricevimento virtuale condividendo tra tutti i dubbi dei singoli e creando al tempo stesso materiale di approfondimento da condividere nuovamente;
- rendere disponibile un ambiente partecipativo tra studenti che si scambiano opinioni e commenti

Ovvio che questo approccio che personalmente ritengo molto utile e pure più stimolante per gli studenti presuppone invece un grosso lavoro da parte dei docenti.
Niente più appunti riciclati di corso in corso o di anno in anno  ma materiale nuovo e innovativo creato secondo una logica veramente online, interattiva, partecipativa e multimediale.

Volete mettere, parlando in questo caso di Golf, la differenza che c’è tra scaricare una triste e grigia dispensa e, slide dopo slide, potersi collegare ai siti dei campi da golf in tutto il mondo per farne un confronto, vedere cosa succede su Google inserendo determinate parole chiave o ancora vedere come sui vari portali di booking viene promosso il golf…

Questo è online, innovativo ma soprattutto non è triste.

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Vacanze Virtuali e Vacanze Reali

Posted on | March 20, 2011 | No Comments

Il mio mondo è molto digitale:
ricerca e sviluppo, seminari, progetti, convegni, giornate di formazione fatte su Social Network, Internet, Web Marketing, Sistemi di Prenotazione online.
Nei prossimi 2 mesi girerò la Toscana per un totale di 40 seminari formativi sui sistemi di prenotazione online, in particolare sulla piattaforma che la Regione Toscana mette a disposizione gratuitamente delle strutture del territorio.
Incontro strutture ricettive, agenzie di viaggi, tour operator: suggerimenti che arrivano, dubbi e perplessità che vanno ma senza dubbio molto interesse e tutti concordi che la sola strada è quella dell’online, quella che passa da internet!

Poi arrivo a casa, decido di andare al mare in vacanza (ovviamente in Toscana), cerco su internet, trovo qualche sistemazione che mi convince e provo ad approfondire in quello che non è più il mio mondo digitale ma il mondo reale:

  • non sono riuscito a prenotare: al massimo ho potuto inviare una email con la speranza che qualcuno rispondesse (3 giorni il tempo medio di risposta)
  • su 7 villaggi contattati 5 avevano sul sito informazioni parziali (che non vuole dire ingannevoli) ma semplicemente incomprensibili
  • su 7 villaggi contattati tramite il modulo online, 4 mi hanno risposto così: “Grazie di aveci contattato, Telefoni a questo numero per avere le informazioni…”
  • in un caso mi sono state addirittura proposte condizioni molto migliorative a quando ho detto che sul sito tutto questo non c’era mi è stato risposto: “Si, ma tanto è su internet!”
  • in un altro caso, identica situazione a quella precedente, mi hanno risposto: “Ha visto che tanto poi alla fine ci ha chiamato!”

Qui c’è qualcuno che in vacanza ci ha mandato il cervello!

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Un alieno alla BIT

Posted on | February 19, 2011 | No Comments

Era un po’ che non scrivevo, non perchè non avessi idee ma perchè sommerso dalle cose da fare.
Colgo allora l’occasione delle 2 ore in treno di rientro dalla BIT (Borsa Internazionale del Turismo) per un paio di rifelssioni sulla stessa fiera.

Sono finalmente anche io un terrestre; l’anno passato presentando i progetti ai quali stavo lavorando, tutti
attinenti al mondo della comunicazione digitale, ai social media ed al mondo delle applicazioni per telefonini, riuscivo solo ad ottenere
smorfie e occhi strizzati che esplimevano un solo pensiero: “ma da dove viene questo qui?”; “di cosa sta parlando?”; “social cosi che?”.
Quest’anno invece alla BIT era tutto “super social”, “super iPhone” con addirittura un convegno dedicato a Facebook; magra consolazione
vedere che in media siamo 1 anno indietro rispetto al mondo, ma se non altro quest’anno nessuno mi ha guardato come se fossi un alieno.

L’altra considerazione è più che altro una conferma: la metà delle persone venute al nostro stand volevano venderci qualcosa.
E se l’anno passato andavano per la maggiore la pubblicità, le stampanti ed i siti web, quest’anno le proposte erano tutte orientate al social ed alle App:
il presidio di Facebook, l’Applicazione georeferenziata e l’analisi delle conversazioni.
Ed a tutte sempre una sola monotona risposta:”ce l’ho”, “ce l’ho già”, “è già in linea”, “l’abbiamo già fatto”, “ce l’ho”, “ce l’ho” e ancora “ce l’ho già”.
Una sola cosa forse ci manca… Poter dire “ci manca” :-)
Benvenuti nel nuovo millennio dove chi si ferma è perduto.

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Scuola: noi ci siamo!

Posted on | February 12, 2011 | No Comments

Tre flash:
- A gennaio ho finito il corso in Facoltà e meraviglia delle meraviglie ad esami conclusi un gruppo di studenti mi contatta su Facebook:
“Prof, potrebbe mica farci qualche altra ora di lezione? Avremmo bisogno di saperne di più su questo mondo” (sui New Media ndr).
- Studenti in stage al nostro stand alla Borsa del Turismo: “Certo che fate un sacco di cose ganze: ma come mai a scuola non ci dicono niente?”
- Tesista seguito da me e dai colleghi in ufficio (con tesi sul web marketing): “Lo sai che i miei compagni di corso hanno voluto una copia della mia tesi per studiarci sopra?”

E ci credo che i nostri ragazzi vivono di “Grande Fratello”: abbiamo un sistema che è incapace di stimolare e soddisfare le loro menti ma sopratutto incapace di evolvere insieme a loro.
L’unica cosa che posso dirgli è: “Noi invece ci siamo!”

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Eppure qualcosa si muove

Posted on | February 8, 2011 | No Comments

Nelle ultime 2 settimane ho avuto modo di partecipare in maniera serrata ad una serie di incontri in cui si affrontavano le tematiche della promozione online e della comunicazione digitale nel settore del turismo; qualche albergatore, l’associazione delle strade del vino della Toscana, un gruppetto di tour operator, un paio di musei e qualcun’altro ancora.
That’s incredible!!! Nel giro di pochi giorni le riflessioni e gli incontri fatti si sono trasformati in offerte vacanze e pacchetti turistici pubblicati online, in itinerari raccontanti sotto forma di blog e di commenti su Facebook, in video inseriti su Youtube.

Allora qualcosa si muove: speriamo che sia un poco anche “colpa” mia.

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