Tag Archives: grande fratello

L’altra vita

Tutti noi abbiamo una vita digitale; che ci piaccia oppure no una nostra foto fatta con gli amici durante una gita al mare esiste e chi l’ha fatta l’ha già sicuramente mandata per email a qualche altro suo conoscente.
Bene, questo “io digitale”, ha una sua vita, passa di mano in mano, finisce magari su facebook o su youtube per la gioia di tutti e questo accade indipendentemente da me e dal fatto che io sia d’accordo o meno.
Io sono a Firenze ed il mio alter ego digitale, la foto, magari viene vista da un australiano che semplicemente ha cercato su Google “amici al mare”.
E’ impossibile anche solo provare ad immaginare quanti nostri “alte ego” digitali abbiamo in questo momento in rete. Ogni singola traccia che abbiamo lasciato in rete o che qualcun’altro ha messo in rete per noi, vive di vita propria senza i limiti di spazio e di tempo che sono invece tipici della mondo reale.

Ho provato a pensare a ritroso sul “quando” tutto questo inizia.
Bhè, molto prima di quanto possiamo immaginare, quando ancora nemmeno stiamo a pensare alla rete, alle foto, agli amici. Forse quando ancora semplicemente nemmeno possiamo pensare.

Ci chiamano ancora “fagiolino”, misuriamo pochi centimetri, siamo nel grembo materno e dopo 2 mesi da quando è iniziata la vita, inizia la nostra vita digitale; il dottore clicca su un pulsante, consegna l’ecografia -la nostra prima foto- ed ecco che con grande entusiasmo i genitori condividono con i nonni e gli amici la nostra prima impronta digitale.
Da questo momento in poi io crescerò in un mondo fisico e la mia ecografia seguirà un percorso autonomo ed indipendente che la porterà chissà dove attraverso email, social network, pennine usb, browser, computer e telefonini.

E la stessa cosa accadrà il giorno della nascita: appena uscito dalla sala parto ecco lo scatto del nonno ed i click con il telefonino fatte dai cugini. Ad ogni “clic” fatto nella vita reale, corrisponde una vita digitale che nasce, viagga e cresce per arrivare chissà dove.

Mammi mia che fatica! E pensare che sono al mondo da appena 2 ore…

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Chi ha davvero bisogno del Grande Fratello?

Google Locator è una nuova applicazione di Google che, installata sul proprio telefonino, comunica la nostra posizione a tutti i nostri amici.
Informazione, la nostra posizione, che è ovviamente integrabile con foto e video relativi ai luoghi che ci circondano.
Una sorta di estensione localizzata della “lavagna” di Facebook sulla quale ognuno di noi può annotare e raccontare al mondo che cosa sta facendo minuto per minuto.

E se poi andiamo su “Mogulus“, la piattaforma di webcast aperta a tutti, possiamo collegare una bella webcam al  computer e mandare in diretta 24 ore su 24 quello che accade nella nostra casa.

La stessa cosa che accade su “Ustream.tv” o su “LiveCast.com” in cui la diretta possiamo addirittura farla dal cellulare, sempre 24 ore su 24.

Passiamo poi a youtube: qui in diretta non c’è niente, ma con 10.000 video inseriti ogni giorno, non abbiamo che l’imbarazzo della sceltra tra i video “personali” che quotidianamente vengono messi in linea. E se è il sesso virtuale quello che ci manca, allora youporn.com ci regala anche quello.

E quindi mi chiedo: ma con tutta questa montagna mostruosa di “grandi fratelli” pronti a soddisfare la nostra voglia di “farci i cazzetti degli altri” in ogni momento ed in ogni luogo, cosa ce ne facciamo di un Grande Fratello televisivo:

– animato da un gruppo di celebrolesi maleducati
– sapientemente guidato da una regia nascosta
– che ci sommerge di pubblicità
– che ci chiede un sms da 2 euro per eliminare un concorrente
– che genera a cascata trasmissioni una più cretina dell’altra

Bhe forse noi non ce ne facciamo niente… ma il Berlusca ci vive sopra!

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Facebook: così bianco che più bianco non si può!

big_dixanafreddo45mislibro

Nelle mie elucubrazioni notturne, in Toscana si direbbe che mi faccio delle “pippe mentali”, mi capita spesso di mescolare e confondere sogno e realtà e così mentre sono in quella fase eterea che precede il sonno finisce spesso che continuo a ragionare sulle più svariate cose.

Ieri sera ad esempio, reduce da una giornata di progettazione in cui l’obiettivo era di disegnare un sistema di profilazione degli utenti (tradotto: sapere a fini di marketing cosa fanno e cosa piace ai navigatori di un sito), un attimo prima di addormentarmi mi è apparso il signor Facebook. Abbiamo ragionato un poco assieme ed alla fine mi è stata chiara una cosa:
facebook, è diventato il più grande ed innovativo sistema di profilazione e tracciabilità del comportamente degli utenti internt.

Considerate che ad oggi su facebook sono iscritti più di 250 milioni di utenti e di ognuno di questi il signor Facebook conosce vita, morte e miracoli. E non tanto perchè ognuno di noi al momento della registrazione ha compilato in modo più o meno veritiero una form in cui gli venivano chiesti gli hobby e la squadra del cuore, ma per un altro e molto più importante motivo.

Su facebook ogni nostra singola parola, chat, immagine, video, messaggio, ogni singolo tutto viene registrato ed archiviato.
Ed è molto più scientifico dedurre che Federico è un appassionato di cucina e Mario di musica non perchè lo hanno scritto su una form del cavolo in fase di registrazione, ma perchè questi sono gli argomenti di cui quotidianamente parlano con i loro amici.
E così sappiamo che Andrea va spesso a Roma ed allora perchè non inviargli la pubblicità di un albergo nella capitale, sappiamo che l’altro Andrea IN QUESTO MOMENTO, è in tournee a New York; ed allora diciamogli dove può acquistare una tromba che in Italia non viene venduta.
Mirko è un appassionato di tecnologia? Fantastico! Allora facciamo ancora di più: informiamo Mirko E TUTTI I SUOI AMICI che dalla prossima settimana sarà disponibile il nuovo ipod.
Chiara ci parla dei problemi del fratellino con il diabete. Guarda caso una farmaceutica potrebbe dirle che esiste la cura perfetta.

Mi sembra un film già visto (clic qui), ma alla fine viviamo veramente tutti in un Grande Fratello.

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Il movimento delle masse

In Italia si stima che l’80% delle persone possieda un telefono cellulare. Questo vuole dire, ma sono cose dette e ridette, che gli operatori di telefonia mobile possono sapere in ogni istante dove ognuno di noi si trova.
Siamo fortunatamente tutelati dalle leggi sulla privacy per cui queste informazioni normalmente restano “congelate” nei data center dei vari operatori.

Proviamo a vedere la cosa sotto un altro punto di vista: spaziamo ed andiamo a ruota libera.
Oltre ai telefoni cellulari molte persone possiedono un PC che utilizzano per collegarsi alle varie reti wireless che si trovano ormai in molti punti di ritrovo, dai caffè, alle librerie a molti negozi; aggiungiamoci inoltre tutti quelli che utilizzano il palmare per cercare informazioni e magari si collegano ad internet utilizzando anche un GSP (che quindi ne localizza puntualmente la posizione). Ovvero il 90% della popolazione è costantemente connesso ad una qualche rete telematica.

Sapete cose ne viene fuori, senza intaccare alcun diritto alla privacy ?
La possibilità di conoscere istante per istante dove e come si muovono le masse di persone all’interno delle città, nelle vie, nelle manifestazioni, durante lo shopping, nei weekend, nelle strade, nel traffico, ai cinema. Ovunque.

Una bomba pronta ad esplodere non solo per fini di marketing o commerciali ma anche per il controllo della presenza di persone nelle manifestazioni, nel calcolo del traffico nelle strade, per conoscere le mete preferite dai turisti nelle città, per sapere cosa accade nelle città in occasione di raduni, meeting, feste, emergenze.
Per sapere se in un locale ci sono più persone di quante ce ne dovrebbero essere o per calcolare quali sono i negozi che vendono di più e quali di meno.
Siamo tutti un “Grande Fratello”.

Vedi: Siamo tutti un Grande Fratello
Vedi: Anche il Melafonino ci spia

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Metti insieme Taricone, Beppe Grillo e Paris Hilton

Da qualche mese impazza in America il “reality phone“: scattare foto a personaggi celebri e famosi (o presunti tali) ed inserirli direttamente tramite il telefonino su un blog per lasciare poi ai navigatori campo libero sui commenti.
Come dire: il gossip in diretta, una sorta di grande fratello (Taricone) esteso a tutto il mondo tramite un blog (Grillo) che può anche essere visto come la versione frivola dello “street journalism”, il giornalismo di strada, quello fatto direttamente dai lettori. Tutti lettori e tutti scrittori.

Da un punto di vista della tecnologia la catena  fotografia->telefonino->blog esiste e funziona egregiamente ormai da qualche anno ma quello che mancava era un’idea che facesse scattare l’interesse tra i navigatori.

E cosa può esserci di più potente di un mix fatto da gossip e star, esibisionismo (la foto l’ho fatta io) e partecipazione (il commento lo metto io)?
Niente! Ed infatti il fenomeno è esploso.

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