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Nuovi lavori e nuove professioni: quelle borderline

Pubblico qui l’Ignite che ho presentato ad Arezzo sui nuovi lavori e le nuove professionalità legate al mondo della rete.

Disclaimer:
– questa presentazione non è una incitazione ma solamente una analisi dei fatti
– alcune delle attività presentate NON sono legali in Italia
– tutte le immagini sono state scaricate dalla rete
– ogni riferimento a fatti o persone è puramente casuale

Presentazione in PDF: Nuovi lavori e nuove professioni

E’ proprio il caso di dire… buon lavoro!

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Ci sono e non ci sono: come rendersi invisibili in rete


Quando navighiamo su internet, volenti o nolenti, lasciamo in giro tracce della nosta navigazione.

Senza entrare nel dettaglio tecnico, il PC che utilizziamo come ogni altro PC collegato ad internet, è caratterizzato da un indirizzo IP.
Un identificativo univoco (paragoniamolo al nostro indirizzo di casa) che ci viene assegnato dal fornitore della linea. E così in Telecom, piuttosto che in Fastweb o Wind, esiste un archivio che dice quando utilizziamo internet, i siti che visitiamo ma anche quali email abbiamo spedito e quali ricevuto.

Tutti questi dati, ovviamente riservati, sono conservati gelosamente dalle varie compagnie telefoniche e sono a disposizione delle autorità in caso di truffe, frodi o comportamenti illegali.

Ma…. se io volessi invece rendermi irrintracciabile, diciamo per organizzare una petizione online contro un dittatore, per inviare un messaggio d’amore segreto ad una bella ragazza oppure magari per
– organizzare una bella frode online
– spostare capitali da una parte all’altra del globo utilizzando l’internet banking di una banca con sede alle Isole Cayman ed un’altra in Lussemburgo o nelle Antille
– trafugare informazioni riservate e personali, comprandole e vendendole al miglior offerente
– o magari mettere in linea un bel servizio di chat pornografica
cosa potrei fare?

A tutto c’è una soluzione!

Ci sono società specializzate, tutte con base estera e spesso legate a finanziarie off-shore, che offrono servizi di mascheramento dell’identità digitale (l’indirizzo unico di cui dicevo sopra), che si offrono come intermediari per la ricezione e la ritrasmissione di messaggi e dati e che quindi per una modica cifra (da pochi a qualche centinaio di euro) ricevono in un unico calderone tutti i messaggi, confondono e cambiano IP e dati relativi alla tracciabilità e poi risputano fuori gli stessi messaggi consegnandoli al legittimo destinatario.
E provateci a rintracciare informazioni su messaggi che vengono schekerati e rimbalzati da server e società che stanno una nel Congo, una alle Antille Olandesi ed una in Centro america.

Le società che offrono questi servizi di natura informatica sono poi spesso le stesse che offrono servizi di natura finanziaria e che ormai operano quasi completamente online.
Non voglio fare nomi o fornire indirizzi di siti specializzati, ma aprire un conto cifrato temporaneo è una operazione che ormai si può fare tranquillamente in pochi minuti e spendendo non più di 50 euro.

Se poi abbiamo anche bisogno di ricevere fatture per servizi di “Consulenza”, “Public relation”, “Attività di Research &Marketing”, la cosa è altrettanto semplice.
Fantastiche società di servizi possono ricevere incarichi, eseguire le attività e inviarci la fattura più o meno in 24 ore.
Società, guarda caso, sempre collegate a finanziarie o banche che operano in territorio off-shore.

Una leggenda metropolitana narra che in 24 ore un buontempone molto curioso, spendendo 15$, sia riuscito a trasferire un migliaio euro sul conto della fidanzata:
– effettuando il bonifico ad una società di servizi (e non alla fidanzata)
– ricevendo pure una fattura per “Touristic services”
– facendo arrivare i soldi alla fidanzata da una agenzia di viaggio come “Touristic Services Refound” (risarcimento per servizi turistici non fruiti).

Anche questo è la Rete.

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