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Internet senza fili e il Forno a Microonde

wave_electromagnetic

Il mese passato sono stato a trovare un amico che seguiva dal punto di vista informatico  una trasmissione in video streaming da un locale fiorentino.
Quando ci eravamo sentiti qualche giorno prima, parlando su come avrebbe allestito la parte tecnica, avevamo condiviso che, nonostante nel locale fosse presente una connessione senza fili, sarebbe stato più che opportuno realizzare il collegamento ad internet  utilizzando un cavo di rete, lasciando perdere il wi-fi che secondo entrambi non è sufficientemente affidabile per effettuare la trasmissione di uno spettacolo in diretta.

Senonchè, causa freddo ed infuenza, il mio amico si è ammalato ed è stato sostituito da un “collega” il quale, forse per la fatica di passare 30 metri di cavo, sicuramente per inesperienza, ha deciso di utilizzare la connessione senza fili con il risultato che all’inizio dello spettacolo ha dovuto far interrompere tutto, fermare lo spettacolo e le riprese ed a quel punto passare il cavo nella sala gremita di gente.

Complessivamente un bel casino.
E pensare che tra il PC di streaming ed il router wi-fi ci saranno stati forse nemmeno 30 metri senza alcun ostacolo (pareti, mobili, porte) nel mezzo.

Precisiamo: senza alcun ostacolo fisico nel mezzo.
Ma siccome stiamo parlando di “radio”, di senza fili e di onde elettromagnetiche, vanno considerati anche altri elementi che possono creare problemi (in gergo tecnico: introdurre rumore).

Le connessioni internet senza fili utilizzano una frequenza ed una modulazione che sono quelle permesse dal Ministero per gli apparati “domestici”, quelli a  “bassa potenza” ed a “corto raggio”.
Ma gli “apparati domestici” sono  tanti ed ognuno di essi può interferire e disturbare gli altri:

– trasmettitori e ripetitori video per la televisione,
– connessioni ad internet wi-fi posizionate in abitazioni vicine,
– videogiochi che hanno qualche accessorio senza fili (dalla WII alla Playstation),
– ogni computer che ha una scheda wi-fi,
– microfoni senza filo,
– telecomandi,
– antifurti radio,
– ripetitori della stessa rete wi-fi che posizionati per ripetere ed amplificare il segnale, in realtà in alcune zone possono disturbare il segnale originale creando “zone d’ombra”,

e dulcis in fundus forni a microonde ed elettrodomestici vari che quando vengono accesi innescano tempeste elettromagnetiche degne di un film di fantascienza  (alla faccia delle normative sulla sicurezza).

Il risultato è fin troppo scontato: la connessione ad internet senza fili funziona e non funziona in maniera totalmente casuale ed imprevedibile!

Ma non tutti forse sanno queste cose e magari ogni tanto, invece di rispondere “Ma che ne vuoi sapere: saranno 30 metri tra qui e il router wi-fi. Lasciami lavorare in pace.”, lo smanettone dell’altra sera farebbe bene a confrontarsi con gli altri colleghi invece di fare solo di testa sua.

Scarica l’allegato sull’argomento

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La WebTV a portata di tutti

Avrei voluto scrivere un post su Moguls, un servizio online di videobroadcasting… ma è stato molto più semplice inserire un video già pronto :-)

Bello, fantastico e semplice ma, visto che io sono un noto rompicoglioni, vi chiedo: mettereste una vostra produzione nelle mani di un software online, gratuito ed in beta test che in quanto tale non garantisce nessuno livello di servizio?
Che non assicura che proprio il giorno del vostro evento venga spento o disattivato senza preavviso o che magari a metà della vostra trasmissione venga visualizzata una bella pubblicità sul Viagra.
IO NO; ed è per questo che aspetto una versione a pagamento che tuteli e garantisca il lavoro mio e dei miei colleghi.
L’open ed il free sono belle cose, ma vanno gestite nel giusto modo.

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Questo è un classico streaming

Streaming:
quella tecnologia che ci permette di ascoltare musica o vedere filmati su un PC iniziandone la riproduzione man mano che i dati arrivano senza dover necessariamente aspettare il download completo del file;
download che nel caso di un film potrebbe richiedere giorni e nel caso di trasmissioni in diretta potrebbe avvenire solo alla fine dell’evento (e quindi addio alla diretta).

E’ il sistema con cui Alice propone la sua HomeTV, con cui FastWeb ritrasmette i programmi di Sky e con cui intoscana.it diffonde in tutto il mondo Rete Toscana Classica ( Clic qui per ascoltare ) e i programmi del proprio Mediacenter ( Clic qui per vedere ).

In termini più tecnici la parola “streaming” identifica un flusso di dati audio/video che vengono inviati da una sorgente ad uno o più destinatari tramite una rete telematica e che vengono riprodotti man mano che raggiungono il destinatario (per approfondimenti vedi wikipedia).

Vediamo come poter configurare in pochi passi l’ascolto di Rete Toscana Classica.

Intanto abbiamo bisogno di un PC collegato ad internet e di un paio di casse acustiche (o di un impianto di diffusione sonora).
Dobbiamo poi avere installato sul PC un player ovvero un software che si colleghi ai server di streaming di intoscana.it e ne riproduca le trasmissioni della radio.
Su Windows è già disponibile Windows Media Player che nell’ultima versione gestisce anche le cadute di linea, ricollegandosi automaticamente quando il flusso di dati riparte.
Qualunque sia il player che utilizzate (VLC, Winamp, ce ne sono a decine) dovrete semplicemente aprire il menù principale, scegliere “Play URL” ed inserire:  mms://streaming.intoscana.it/wmtencoder/rtc.wma .
Tutto il resto lo abbiamo già fatto noi :-)  Buon ascolto!

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