Tag Archives: web tv

Chi ha davvero bisogno del Grande Fratello?

Google Locator è una nuova applicazione di Google che, installata sul proprio telefonino, comunica la nostra posizione a tutti i nostri amici.
Informazione, la nostra posizione, che è ovviamente integrabile con foto e video relativi ai luoghi che ci circondano.
Una sorta di estensione localizzata della “lavagna” di Facebook sulla quale ognuno di noi può annotare e raccontare al mondo che cosa sta facendo minuto per minuto.

E se poi andiamo su “Mogulus“, la piattaforma di webcast aperta a tutti, possiamo collegare una bella webcam al  computer e mandare in diretta 24 ore su 24 quello che accade nella nostra casa.

La stessa cosa che accade su “Ustream.tv” o su “LiveCast.com” in cui la diretta possiamo addirittura farla dal cellulare, sempre 24 ore su 24.

Passiamo poi a youtube: qui in diretta non c’è niente, ma con 10.000 video inseriti ogni giorno, non abbiamo che l’imbarazzo della sceltra tra i video “personali” che quotidianamente vengono messi in linea. E se è il sesso virtuale quello che ci manca, allora youporn.com ci regala anche quello.

E quindi mi chiedo: ma con tutta questa montagna mostruosa di “grandi fratelli” pronti a soddisfare la nostra voglia di “farci i cazzetti degli altri” in ogni momento ed in ogni luogo, cosa ce ne facciamo di un Grande Fratello televisivo:

– animato da un gruppo di celebrolesi maleducati
– sapientemente guidato da una regia nascosta
– che ci sommerge di pubblicità
– che ci chiede un sms da 2 euro per eliminare un concorrente
– che genera a cascata trasmissioni una più cretina dell’altra

Bhe forse noi non ce ne facciamo niente… ma il Berlusca ci vive sopra!

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Broadcast, Ip, P2P e WebTV. Ma quante ce ne sono?

Si sente spesso parlare di broadcast, di IpTv e di WebTv. Proviamo a mettere le cose in fila.

Ad oggi possiamo raggruppare il concetto di diffusione televisiva in 2 grandi famiglie: quella del broadcast (DVB) e quella su IP.

La prima, il broadcast, è quella dell’uno a molti;
un editore che produce e trasmette una programmazione che viene vista nella stessa modalità da tutti gli utenti. Per fare esempi è il caso di Sky, del Digitale Terrestre, della Tv di 3 ed anche delle Tv via cavo che in Italia non sono molto diffuse ma che ad esempio negli Stati Uniti, in Francia ed Inghilterra esistono da più di un decennio.

L’altra famiglia è quella legata al mondo Ip e quindi ad una modalità tecnologica di trasmissione. Che poi sia in internet o rete proprietaria sono 2 varianti possibili ma il concetto di fondo è legato ad un protocollo di trasmissione.
Questa seconda modalità è poi ulteriormente classificabile in:
IpTv se gli standard utilizzati ed i contenuti divulgati sono propri e limitati ad una rete di telecomunicazioni proprietaria
WebTv se il canale trasmissivo utilizzato è internet e quindi accessibile a tutti

E cosa meglio di un video… per parlare di video.


Scarica la presentazione Broadcast, Ip TV, WebTV

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La WebTV a portata di tutti

Avrei voluto scrivere un post su Moguls, un servizio online di videobroadcasting… ma è stato molto più semplice inserire un video già pronto :-)

Bello, fantastico e semplice ma, visto che io sono un noto rompicoglioni, vi chiedo: mettereste una vostra produzione nelle mani di un software online, gratuito ed in beta test che in quanto tale non garantisce nessuno livello di servizio?
Che non assicura che proprio il giorno del vostro evento venga spento o disattivato senza preavviso o che magari a metà della vostra trasmissione venga visualizzata una bella pubblicità sul Viagra.
IO NO; ed è per questo che aspetto una versione a pagamento che tuteli e garantisca il lavoro mio e dei miei colleghi.
L’open ed il free sono belle cose, ma vanno gestite nel giusto modo.

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